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Come si presenta l'offerta per una concessione demaniale: piattaforma o PEC, firma, scadenze

In breve. Canale, formato dei file e firma sono scritti nel bando e, nei bandi che abbiamo letto, vanno rispettati a pena di esclusione. Molte procedure sono interamente telematiche, con firma digitale; nelle procedure avviate su istanza di un concessionario, le domande concorrenti possono arrivare per PEC. Prima di preparare l'offerta, verifica quale strada è la tua.

Aggiornata il 9 ottobre 2026 · la redazione di Radar · Come lavoriamo · Non è una consulenza legale: fa fede il bando del tuo Comune.

Prima domanda: gara con offerta o domanda concorrente?

Non tutte le procedure chiedono un'offerta nello stesso modo. La legge prevede che l'ente avvii la procedura con un bando «anche su istanza di parte» (art. 4, comma 2, legge 118/2022). In alcuni comuni la procedura parte proprio così: l'ente pubblica le istanze dei concessionari e chi vuole subentrare presenta una domanda concorrente. In procedure di questo tipo il canale può essere diverso da quello delle gare telematiche (per esempio la PEC), e la fase comparativa si apre solo se arrivano domande concorrenti: documenti e ordine delle offerte li indica il bando.

In altri comuni, come Rimini, Pietra Ligure e Rosolina, l'offerta si presenta fin dall'inizio su una piattaforma telematica.

La legge dice solo che il bando indica «le modalità e il termine» per presentare le domande (art. 4, comma 4, lett. i) e «il contenuto della domanda e la relativa documentazione da allegare» (lett. l). Il canale non lo sceglie la legge: lo sceglie il bando.

La piattaforma

Ogni ente usa la propria. Nei bandi letti:

  • Rimini: il portale appalti del Comune; servono SPID o CIE, un domicilio digitale e la firma del legale rappresentante; sono ammessi solo file pdf o p7m, e le offerte presentate in modo diverso non sono valide.
  • Pietra Ligure: la piattaforma Traspare, con registrazione e identificazione (SPID, CIE, CNS o eIDAS); le buste si caricano firmate digitalmente in formato p7m, e non è ammessa nessuna modalità diversa dalla piattaforma.
  • Rosolina: procedura interamente telematica; le istanze cartacee o via PEC non sono valide.

Non c'è una piattaforma unica né una regola generale. Gli accessi richiedono tempo: identità digitale, registrazione e domicilio digitale vanno attivati prima, non il giorno della scadenza.

La firma

I disciplinari letti chiedono la firma digitale o un'altra firma elettronica qualificata o avanzata (così a Rimini e a Pietra Ligure). Quale norma lo imponga in generale per queste procedure non lo diciamo: riportiamo la clausola del bando. Due indicazioni di prassi:

  • Il formato conta. A Rimini una risposta ufficiale ai quesiti ha chiarito quali documenti caricare nella busta economica (l'offerta, il piano economico-finanziario e la sua asseverazione, obbligatori, più un allegato facoltativo) e in quali formati: nello scenario più frequente il piano come foglio elettronico con firma digitale (.xlsx.p7m) e l'asseverazione come PDF firmato.
  • Chi firma. Normalmente il legale rappresentante o una persona con poteri di firma; per i raggruppamenti valgono le regole del bando.

Le buste e cosa metterci

Il numero delle buste non è uniforme. A Rimini erano tre (amministrativa, tecnica, economica); a Pietra Ligure due, amministrativa e tecnica, con il piano economico-finanziario nella busta tecnica e senza offerta economica.

Parte Cosa contiene (esempi da atti) Attenzione
AmministrativaDomanda, dichiarazioni, procura se serve, ricevute, dichiarazione di sopralluogo se richiestaIl soccorso istruttorio, se il bando lo prevede, riguarda questa parte
TecnicaRelazione con limiti di lunghezza, organizzata secondo i criteri del bandoElementi dell'offerta economica nell'offerta tecnica sono causa di esclusione (Rimini, Reggio Calabria)
EconomicaModello dell'ente; piano economico-finanziario dove richiestoDove manca l'offerta economica, il piano può stare altrove (Pietra Ligure)

Anche i limiti di lunghezza non sono uniformi: a Rimini la relazione tecnica aveva un massimo di dodici facciate, a Reggio Calabria di trenta cartelle. Sulle garanzie vedi cauzione e garanzie.

Le scadenze intermedie

L'offerta ha una scadenza, ma attorno ce ne sono altre, tutte scritte nel bando:

  1. Registrazione alla piattaforma e accessi: prima di tutto.
  2. Sopralluogo, se previsto e se obbligatorio, con i tempi per prenotarlo.
  3. Quesiti: a Rimini fino a dieci giorni prima della scadenza, a Pietra Ligure fino a sette.
  4. Risposte dell'ente: pubblicate in forma anonima (a Rimini almeno sei giorni prima, a Pietra Ligure cinque): vanno lette.
  5. Rettifica di errori materiali: l'art. 101, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 la consente fino al giorno fissato per l'apertura delle offerte, senza modificarle nella sostanza. Nelle concessioni vale se il bando la richiama: altrimenti non contarci.
  6. Scadenza perentoria, con orario.

Indicazione di metodo, non regola di legge: di solito conviene caricare i file con anticipo e controllare la ricevuta della piattaforma. I problemi di caricamento, di firma o di formato emergono quando provi, non quando ci pensi.

Esempio da un atto: un quesito che dice quali file caricare (Comune di Rimini)

Nel bando multilotto di Rimini (offerte già presentate, all'8 ottobre 2026) il quesito n. 8 chiedeva come caricare il piano economico-finanziario. La risposta elencava quattro documenti per la busta economica: l'offerta, il piano e l'asseverazione, obbligatori, e un allegato facoltativo; indicava i formati ammessi e precisava che, nel caso più frequente, ci si attendeva il piano come foglio elettronico con firma digitale e l'asseverazione come PDF firmato. È il motivo per cui le risposte ai quesiti vanno lette prima di caricare.

Fonte: Comune di Rimini, risposte ai quesiti del bando multilotto (quesito n. 8). Atto letto l'8 ottobre 2026.

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Domande frequenti

Posso presentare l'offerta via PEC?

Dipende dal bando. Nelle gare telematiche che abbiamo letto (Rimini, Pietra Ligure, Rosolina) no: vale solo la piattaforma. In alcune procedure su istanza, invece, le domande concorrenti si presentano proprio via PEC.

Serve la firma digitale?

In molti bandi sì: nei disciplinari che abbiamo letto (per esempio a Rimini e a Pietra Ligure) è richiesta la firma digitale o un'altra firma elettronica qualificata o avanzata. Conta solo la clausola del tuo bando.

Cosa succede se la piattaforma ha un problema vicino alla scadenza?

Dipende dal disciplinare: di solito si seguono le istruzioni previste, ci si rivolge per iscritto all'assistenza o all'ente e si conservano le prove. Non c'è una regola generale che possiamo indicare.

Posso correggere un errore dopo l'invio?

Un errore materiale, se il bando richiama l'art. 101, comma 4, del Codice dei contratti, fino all'apertura delle offerte; una modifica sostanziale dell'offerta no.

Devo presentare un'offerta separata per ogni lotto?

Nei bandi multilotto di solito sì, ma leggi il disciplinare: regola anche quanti lotti si possono chiedere e quanti se ne possono ottenere.

Posso inviare in anticipo?

Salvo diversa indicazione sì, ed è preferibile.

Fonti

Norma o atto Cosa si usa Letto il
Legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 4, commi 2 e 4 (lett. i, l) — testo vigente su NormattivaAvvio su istanza, modalità di presentazione8 ottobre 2026
D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 101, comma 4Rettifica di errori materiali8 ottobre 2026
Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto (§ 1.2, § 2.2, § 13, § 16) e risposte ai quesitiPiattaforma, firma, formati, buste, quesiti8 ottobre 2026
Comune di Pietra Ligure, bando e disciplinare rettificato (artt. 2, 14, 17)Piattaforma, identificazione, buste, quesiti8 ottobre 2026
Comune di Rosolina, avviso procedura PE12 (art. 16)Procedura solo telematica8 ottobre 2026
Comune di Reggio Calabria, bando (punti 4.1 e 4.3)Elementi di prezzo nell'offerta tecnica, limiti della relazione8 ottobre 2026
Avvisi di procedure avviate su istanza (non nominate)Canale delle domande concorrenti8 ottobre 2026

Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata in testa. Non sostituisce la lettura del bando e degli atti della singola gara né una consulenza legale. Gli atti citati sono letti alla data indicata nelle fonti: dopo quella data l'ente può averli rettificati.