Come lavoriamo

Come lavora la redazione di Radar

Radar Concessioni racconta le gare per le concessioni demaniali di mare e di lago a chi vuole parteciparvi. Qui spieghiamo da dove vengono i dati, chi li controlla, che cosa significano gli stati di una gara, che cosa lasciamo fuori e come segnalarci un errore. Diciamo anche che cosa non sappiamo fare.

Chi è la redazione

La redazione di Radar è il gruppo che legge le fonti, approva le gare prima che compaiano sul sito e scrive le guide. Firma come «la redazione di Radar», senza nomi.

La redazione non dà consulenza: la consulenza su una gara è un servizio separato, con un incarico suo. Vedi Consulenza.

Le fonti

Ogni notte un sistema automatico legge:

  • gli albi pretori e i siti istituzionali dei 874 comuni che seguiamo, 674 costieri e 200 lacuali;
  • le piattaforme di gara usate dagli enti;
  • la piattaforma ANAC di pubblicità legale, la Gazzetta Ufficiale (5ª serie speciale), TED (la Gazzetta dell'Unione europea) e i portali regionali di gara.

La fonte di una gara è l'ente che la pubblica. Riviste di settore, aggregatori e servizi concorrenti possono dirci che una gara esiste; i documenti li prendiamo dall'ente, e quando l'atto dell'ente non è ancora reperibile lo diciamo (vedi «La fonte che citiamo»).

Il limite. Leggere ogni notte non vuol dire leggere tutto. Alcuni albi non rispondono o rifiutano i nostri controlli: nel nostro registro delle fonti sono 42 su 874. Lo sappiamo, lo registriamo e lo correggiamo una fonte alla volta. E alcune gare escono su portali che non leggiamo ancora.

Dalla fonte alla pagina: il controllo di una persona

  1. La lettura. Ogni atto nuovo entra con la sua data: la data dell'atto e il periodo in cui resta esposto all'albo.
  2. Il filtro. Un primo filtro automatico separa gli atti che riguardano una gara da quelli che non la riguardano (canoni, determine, piani) e da quelli fuori dal nostro perimetro.
  3. La bozza. Una gara nuova nasce in bozza. Una bozza non si vede da fuori.
  4. La verifica. Una persona della redazione legge la gara sulle fonti disponibili e decide se pubblicarla. Solo dopo compare sul sito e nei conteggi.
  5. La scheda. Per una parte delle gare scriviamo una scheda completa: requisiti, criteri e pesi, termine, canone, durata, indennizzo, documenti. La prepara il sistema a partire dagli atti; una persona la rilegge e la approva. Ogni numero dice da dove viene: da un atto, da un nostro calcolo o da terzi. Un numero senza provenienza non si pubblica.Oggi le gare con scheda completa sono 30 su 153.
  6. I dati personali. Un documento che contiene dati personali di terzi non esce finché non è stato controllato.

Il limite. La verifica richiede tempo, e la facciamo prima di pubblicare, non dopo. Per questo una gara può essere già uscita all'albo e non comparire ancora qui.

Gli stati di una gara

Che cosa vuol dire, e che cosa non vuol dire, ciascuno stato
StatoChe cosa significaChe cosa non significa
Gara apertail bando è pubblicato e il termine per presentare le offerte non è ancora passatonon dice quanti giorni mancano: il termine è nella scheda
In preparazioneil Comune ha avviato il percorso (atto di indirizzo, piano dell'arenile, criteri) ma il bando non è uscitonon è una previsione: non dice quando uscirà, e alcuni percorsi sono fermi da anni
Conclusail termine per presentare le offerte è passatonon dice com'è finita: per l'esito fanno fede gli atti del Comune
Nessuna gara censitanelle fonti che leggiamo per quel comune non abbiamo verificato nessuna garanon vuol dire che non esista

Gli stati che dipendono dal calendario (per esempio, da aperta a conclusa quando il termine passa) si aggiornano di notte, dalle date degli atti.

Il termine è il giorno entro cui si presentano le offerte. Quando l'atto non lo dichiara, lo diciamo: una gara senza termine dichiarato non è «scaduta», è una gara di cui non conosciamo il termine.

Che cosa lasciamo fuori

  • Porti e aree portuali, posti barca, boe e campi d'ormeggio.
  • Immobili demaniali da riqualificare e aree verdi.
  • Concessioni fluviali: seguiamo il mare e i laghi.
  • Le gare non ancora verificate dalla redazione.

Una gara fuori perimetro non è un errore di lettura: è una gara di cui non ci occupiamo.

La fonte che citiamo

Di norma la fonte di una gara è l'atto dell'ente, e la scheda porta il collegamento alla pagina dell'ente o della piattaforma pubblica che lo pubblica. Un articolo di giornale non compare mai come se fosse l'atto: mostriamo solo collegamenti a enti e piattaforme pubbliche.

Oggi, per 24 gare su 153 il collegamento a un atto dell'ente non c'è ancora (per alcune, la gara ci è nota da una notizia di stampa): in quei casi la scheda non mostra nessun collegamento agli atti.

Prima di partecipare a una gara verifica sempre il bando, gli allegati, le rettifiche e il termine presso l'ente.

Come segnalare un errore

Se trovi un dato sbagliato, dircelo è il modo più veloce per correggerlo. Usa il modulo Segnala un errore nei dati, oppure il collegamento «Segnala un errore in questa scheda» su ogni scheda di gara. Indica la pagina, il dato e, se puoi, la fonte della correzione. Non serve comprare nulla. Verifichiamo la segnalazione confrontandola con le fonti; se serve una conferma dell'ente, te lo diciamo.

L'Osservatorio

L'Osservatorio pubblica i numeri aggregati delle gare censite: quante sono aperte, in preparazione e concluse, regione per regione. I numeri si calcolano con lo stesso filtro delle pagine del sito (solo gare verificate, porti esclusi); ogni edizione porta la sua data e non cambia dopo l'uscita. Crescono quando la redazione verifica una gara nuova, non quando un bando esce: misurano le gare che conosciamo, non tutte quelle che esistono. Il dettaglio comune per comune è in Radar Pro.

Le guide

Le guide (per esempio la guida Bolkestein e quella sul bando tipo) portano la data dell'ultimo aggiornamento e sono divulgative: non sostituiscono il bando né una consulenza.