In breve. La legge fissa soltanto dei minimi: il bando resta pubblicato per almeno trenta giorni, e il termine per le domande non può essere inferiore a trenta giorni (art. 4, commi 2 e 4, legge 118/2022). Quesiti e sopralluogo si leggono nel singolo bando, e cambiano da comune a comune; i termini per impugnare li fissa la legge: sono brevi e a pena di decadenza.
Aggiornata il 9 ottobre 2026 · la redazione di Radar · Come lavoriamo · Non è una consulenza legale: fa fede il bando del tuo Comune.
Dall'art. 4 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (testo vigente, letto su Normattiva):
Da quando decorre il termine? Lo dice il bando, e conta leggerlo bene. A Taggia, per esempio, il termine era di 75 giorni dall'ultima pubblicazione. Quando il termine si conta dall'ultima di più pubblicazioni (albo, sito, bollettino regionale, Gazzetta nazionale ed europea), il PDF del bando da solo spesso non basta a calcolare il giorno: va verificato quale pubblicazione è l'ultima, e se serve chiesto per iscritto all'ufficio.
La legge non disciplina i quesiti: sono regole dei disciplinari, e cambiano. A Rimini i quesiti si ponevano per iscritto sulla piattaforma almeno dieci giorni prima della scadenza, e le risposte erano pubblicate in forma anonima almeno sei giorni prima; a Pietra Ligure i giorni erano sette e cinque. Tre conseguenze pratiche:
A Reggio Calabria il sopralluogo era obbligatorio a pena di esclusione, da dichiarare nella domanda. A Rimini e a Pietra Ligure era facoltativo; a Rosolina è una facoltà che non dà punteggio. Nessuno dei casi si deduce dall'altro.
L'art. 101 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) prevede un termine fra cinque e dieci giorni per integrare o sanare la documentazione, con esclusione dell'offerta tecnica e dell'offerta economica; e, «fino al giorno fissato per la loro apertura», permette di chiedere la rettifica di un errore materiale dell'offerta, purché non diventi una nuova offerta o una modifica sostanziale. La legge 118/2022 richiama del Codice solo gli artt. 94 e 95: se l'art. 101 si applichi per legge a queste procedure non è detto in nessuna norma, e la giurisprudenza che abbiamo letto ammette il soccorso istruttorio con motivazioni diverse. Quello che si può dire con certezza è che alcuni disciplinari lo richiamano (a Rimini e a Rosolina, per esempio), mentre altri ne scrivono uno proprio, come Pietra Ligure. Se il bando non lo prevede, è prudente non contarci.
Qui serve prudenza. Possiamo riferire norme e clausole verificate, non dire quale strada convenga nel caso concreto.
I termini per impugnare sono brevi e a pena di decadenza: se pensi di contestare un atto di gara, rivolgiti subito a un avvocato amministrativista, senza aspettare.
Una nota di contesto: con la sentenza n. 6539/2026, una decisione resa su un caso specifico, il Consiglio di Stato (sez. VII) ha respinto, per la parte decisa nel merito, l'appello di alcuni concessionari nella causa sulla delibera con cui il Comune di Zoagli fissava indirizzi e criteri delle gare, e ha affermato che la mancanza del decreto sull'indennizzo non paralizza l'avvio delle procedure. Non è una regola generale né una regola sui termini: mostra che anche gli atti a monte dei bandi si contestano.
Nel bando multilotto di Rimini (offerte già presentate, all'8 ottobre 2026) intorno alla scadenza c'erano altre tappe, tutte scritte nel disciplinare:
Non una data da ricordare: un calendario da costruire a ritroso il giorno stesso in cui si legge il bando.
Fonte: Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto (§ 1.2, § 2.2, § 13). Atto letto l'8 ottobre 2026.
Se stai valutando una gara, registrarti a Radar Concessioni è gratuito: puoi consultare un dossier di esempio e vedere come riportiamo, per le gare che abbiamo acquisito, requisiti, documenti, garanzie e criteri con la clausola dell’atto accanto.
Registrati gratisNo: trenta giorni è il minimo di legge (art. 4, comma 4, lett. i). Il termine effettivo si legge nel bando, e può essere molto più lungo.
Dipende dal bando. Spesso decorre dall'ultima delle pubblicazioni previste: verifica quale sia.
Lo decide il bando: a Reggio Calabria lo era, a pena di esclusione; a Rimini e a Pietra Ligure no.
Di norma no: i termini dei quesiti sono scritti nei disciplinari, ed è prudente non fare affidamento su risposte tardive.
I termini per impugnare sono brevi e a pena di decadenza, e quale valga dipende dall'atto e dal rito, che non è sempre evidente: rivolgiti subito a un avvocato.
Secondo l'art. 101 del Codice dei contratti, no: esclude l'offerta tecnica ed economica. Si può chiedere solo la rettifica di un errore materiale, prima dell'apertura, se il bando lo consente.
| Norma o atto | Cosa si usa | Letto il |
|---|---|---|
| Legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 4, commi 2, 3, 4 e 7 — testo vigente su Normattiva | Pubblicazione, termini, sopralluogo, stipula | 8 ottobre 2026 |
| D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 101 | Soccorso istruttorio, rettifica di errori materiali | 8 ottobre 2026 |
| Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010, all. 1), artt. 29, 119 e 120 | Termini di ricorso, rito speciale | 8 ottobre 2026 |
| D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, artt. 8 e 9 | Ricorso straordinario | 8 ottobre 2026 |
| Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza n. 6539/2026 | Contesto: contestazioni degli atti a monte dei bandi | 8 ottobre 2026 |
| Comune di Taggia, avviso per gli stabilimenti balneari | Termine dall'ultima pubblicazione | 8 ottobre 2026 |
| Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto e risposte ai quesiti | Quesiti, sopralluogo, piattaforma | 8 ottobre 2026 |
| Comune di Pietra Ligure, disciplinare rettificato (artt. 11, 15, 17) e avviso di rettifica | Quesiti, sopralluogo, soccorso, rettifiche | 8 ottobre 2026 |
| Comune di Reggio Calabria, bando (punto 1.9) | Sopralluogo obbligatorio | 8 ottobre 2026 |
| Comune di Venezia, avvisi per il Lido (art. 13); Autorità di bacino del Lario, bando Menaggio (art. 15) | Clausole sui ricorsi | 8 ottobre 2026 |
Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata in testa. Non sostituisce la lettura del bando e degli atti della singola gara né una consulenza legale. Gli atti citati sono letti alla data indicata nelle fonti: dopo quella data l'ente può averli rettificati.