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Termini, quesiti, sopralluoghi e ricorsi in una gara per una concessione demaniale

In breve. La legge fissa soltanto dei minimi: il bando resta pubblicato per almeno trenta giorni, e il termine per le domande non può essere inferiore a trenta giorni (art. 4, commi 2 e 4, legge 118/2022). Quesiti e sopralluogo si leggono nel singolo bando, e cambiano da comune a comune; i termini per impugnare li fissa la legge: sono brevi e a pena di decadenza.

Aggiornata il 9 ottobre 2026 · la redazione di Radar · Come lavoriamo · Non è una consulenza legale: fa fede il bando del tuo Comune.

I termini che fissa la legge

Dall'art. 4 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (testo vigente, letto su Normattiva):

  • Pubblicazione del bando (comma 2): «per almeno trenta giorni» sul sito istituzionale dell'ente e sull'albo pretorio on-line del comune dove si trova il bene; per le concessioni di interesse regionale o nazionale anche sul Bollettino ufficiale regionale e sulla Gazzetta Ufficiale; per quelle di durata superiore a dieci anni o di interesse transfrontaliero anche sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli atti della procedura vanno pubblicati anche in «Amministrazione trasparente» (comma 4).
  • Termine per le domande (comma 4, lett. i): il bando indica «le modalità e il termine, non inferiore a trenta giorni». È un minimo, non il termine effettivo.
  • Sopralluogo (comma 4, lett. m): il bando indica le modalità di svolgimento del sopralluogo. La legge non dice se sia obbligatorio.
  • Dopo l'aggiudicazione (comma 7): l'aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica dei requisiti dichiarati; l'atto di concessione si stipula entro sessanta giorni da quella data.
  • Avvio delle procedure (comma 3): almeno sei mesi prima della scadenza del titolo e, in prima applicazione, in ogni caso entro il 30 giugno 2027. Questo termine riguarda l'ente, non chi partecipa.

Da quando decorre il termine? Lo dice il bando, e conta leggerlo bene. A Taggia, per esempio, il termine era di 75 giorni dall'ultima pubblicazione. Quando il termine si conta dall'ultima di più pubblicazioni (albo, sito, bollettino regionale, Gazzetta nazionale ed europea), il PDF del bando da solo spesso non basta a calcolare il giorno: va verificato quale pubblicazione è l'ultima, e se serve chiesto per iscritto all'ufficio.

Quesiti e chiarimenti

La legge non disciplina i quesiti: sono regole dei disciplinari, e cambiano. A Rimini i quesiti si ponevano per iscritto sulla piattaforma almeno dieci giorni prima della scadenza, e le risposte erano pubblicate in forma anonima almeno sei giorni prima; a Pietra Ligure i giorni erano sette e cinque. Tre conseguenze pratiche:

  • I chiarimenti fanno parte della gara. A Rimini le risposte pubblicate (dieci quesiti) precisavano punti operativi: modelli da usare, formato dei file, documenti da caricare. Chi non le ha lette rischia di presentare un'offerta diversa da quella attesa.
  • Il bando può essere rettificato. A Pietra Ligure sono stati pubblicati un avviso di rettifica e un disciplinare rettificato: va usata l'ultima versione.
  • Il quesito è anche uno strumento di tutela. Quando un dato manca o è ambiguo (per esempio se sia richiesta una garanzia provvisoria), il modo corretto di chiarirlo è domandarlo per iscritto, nei tempi.

Sopralluogo: obbligatorio o no, lo dice il bando

A Reggio Calabria il sopralluogo era obbligatorio a pena di esclusione, da dichiarare nella domanda. A Rimini e a Pietra Ligure era facoltativo; a Rosolina è una facoltà che non dà punteggio. Nessuno dei casi si deduce dall'altro.

Soccorso istruttorio e correzione di errori

L'art. 101 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) prevede un termine fra cinque e dieci giorni per integrare o sanare la documentazione, con esclusione dell'offerta tecnica e dell'offerta economica; e, «fino al giorno fissato per la loro apertura», permette di chiedere la rettifica di un errore materiale dell'offerta, purché non diventi una nuova offerta o una modifica sostanziale. La legge 118/2022 richiama del Codice solo gli artt. 94 e 95: se l'art. 101 si applichi per legge a queste procedure non è detto in nessuna norma, e la giurisprudenza che abbiamo letto ammette il soccorso istruttorio con motivazioni diverse. Quello che si può dire con certezza è che alcuni disciplinari lo richiamano (a Rimini e a Rosolina, per esempio), mentre altri ne scrivono uno proprio, come Pietra Ligure. Se il bando non lo prevede, è prudente non contarci.

I ricorsi

Qui serve prudenza. Possiamo riferire norme e clausole verificate, non dire quale strada convenga nel caso concreto.

  • Ricorso al TAR. L'azione di annullamento si propone entro un termine di decadenza (art. 29 del codice del processo amministrativo). L'art. 120 dello stesso codice prevede un rito speciale, con un termine più breve, per gli atti delle procedure «disciplinate dal codice dei contratti pubblici» relative a lavori, servizi o forniture. Quale rito valga per una gara su un bene demaniale non è sempre evidente: in una decisione su un caso specifico il giudice amministrativo ha ritenuto che quel rito non si applicasse, ma esistono casi diversi, per esempio quando l'affidamento passa dal Codice dei contratti.
  • Ricorso straordinario. Il D.P.R. 1199/1971 lo ammette contro gli atti amministrativi definitivi, entro il termine che fissa (artt. 8 e 9), e non è ammesso se lo stesso interessato ha già fatto ricorso al giudice. Dove si applicasse il rito speciale dell'art. 120, l'impugnazione sarebbe solo davanti al TAR.
  • Che cosa scrivono i bandi. Negli avvisi di Venezia per il Lido: ricorso al TAR del Veneto, con il termine che decorre dalla piena conoscenza del provvedimento. Nel bando di Menaggio (Autorità di bacino del Lario, demanio lacuale): TAR o, in alternativa, ricorso straordinario. La clausola del bando non sostituisce la norma: se divergono, vale la norma.

I termini per impugnare sono brevi e a pena di decadenza: se pensi di contestare un atto di gara, rivolgiti subito a un avvocato amministrativista, senza aspettare.

Una nota di contesto: con la sentenza n. 6539/2026, una decisione resa su un caso specifico, il Consiglio di Stato (sez. VII) ha respinto, per la parte decisa nel merito, l'appello di alcuni concessionari nella causa sulla delibera con cui il Comune di Zoagli fissava indirizzi e criteri delle gare, e ha affermato che la mancanza del decreto sull'indennizzo non paralizza l'avvio delle procedure. Non è una regola generale né una regola sui termini: mostra che anche gli atti a monte dei bandi si contestano.

Esempio da un atto: una gara, un calendario a ritroso (Comune di Rimini)

Nel bando multilotto di Rimini (offerte già presentate, all'8 ottobre 2026) intorno alla scadenza c'erano altre tappe, tutte scritte nel disciplinare:

  1. registrazione al portale appalti del Comune, con SPID o CIE, domicilio digitale e firma digitale: prima di tutto;
  2. quesiti per iscritto in piattaforma, fino a dieci giorni prima della scadenza;
  3. risposte pubblicate in forma anonima almeno sei giorni prima: vanno lette, perché precisano modelli e file;
  4. scadenza perentoria con orario: le offerte presentate in modo diverso dalla piattaforma non sono valide.

Non una data da ricordare: un calendario da costruire a ritroso il giorno stesso in cui si legge il bando.

Fonte: Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto (§ 1.2, § 2.2, § 13). Atto letto l'8 ottobre 2026.

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Domande frequenti

Il termine per presentare l'offerta è sempre di trenta giorni?

No: trenta giorni è il minimo di legge (art. 4, comma 4, lett. i). Il termine effettivo si legge nel bando, e può essere molto più lungo.

Il termine decorre dalla data scritta sul PDF?

Dipende dal bando. Spesso decorre dall'ultima delle pubblicazioni previste: verifica quale sia.

Il sopralluogo è obbligatorio?

Lo decide il bando: a Reggio Calabria lo era, a pena di esclusione; a Rimini e a Pietra Ligure no.

Posso fare una domanda all'ente dopo il termine per i quesiti?

Di norma no: i termini dei quesiti sono scritti nei disciplinari, ed è prudente non fare affidamento su risposte tardive.

Quanto tempo ho per fare ricorso?

I termini per impugnare sono brevi e a pena di decadenza, e quale valga dipende dall'atto e dal rito, che non è sempre evidente: rivolgiti subito a un avvocato.

Il soccorso istruttorio sana un'offerta sbagliata?

Secondo l'art. 101 del Codice dei contratti, no: esclude l'offerta tecnica ed economica. Si può chiedere solo la rettifica di un errore materiale, prima dell'apertura, se il bando lo consente.

Fonti

Norma o atto Cosa si usa Letto il
Legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 4, commi 2, 3, 4 e 7 — testo vigente su NormattivaPubblicazione, termini, sopralluogo, stipula8 ottobre 2026
D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 101Soccorso istruttorio, rettifica di errori materiali8 ottobre 2026
Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010, all. 1), artt. 29, 119 e 120Termini di ricorso, rito speciale8 ottobre 2026
D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, artt. 8 e 9Ricorso straordinario8 ottobre 2026
Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza n. 6539/2026Contesto: contestazioni degli atti a monte dei bandi8 ottobre 2026
Comune di Taggia, avviso per gli stabilimenti balneariTermine dall'ultima pubblicazione8 ottobre 2026
Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto e risposte ai quesitiQuesiti, sopralluogo, piattaforma8 ottobre 2026
Comune di Pietra Ligure, disciplinare rettificato (artt. 11, 15, 17) e avviso di rettificaQuesiti, sopralluogo, soccorso, rettifiche8 ottobre 2026
Comune di Reggio Calabria, bando (punto 1.9)Sopralluogo obbligatorio8 ottobre 2026
Comune di Venezia, avvisi per il Lido (art. 13); Autorità di bacino del Lario, bando Menaggio (art. 15)Clausole sui ricorsi8 ottobre 2026

Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata in testa. Non sostituisce la lettura del bando e degli atti della singola gara né una consulenza legale. Gli atti citati sono letti alla data indicata nelle fonti: dopo quella data l'ente può averli rettificati.