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Come si valuta l'offerta tecnica ed economica nelle gare per concessioni demaniali

In breve. La legge elenca criteri che l'ente applica nella valutazione (art. 4, comma 6, legge 118/2022) ma non fissa i pesi: i punti, e la ripartizione fra parte tecnica ed economica, li decide ogni bando. Per questo i pesi si leggono sempre sull'atto della singola gara, con la clausola accanto.

Aggiornata il 9 ottobre 2026 · la redazione di Radar · Come lavoriamo · Non è una consulenza legale: fa fede il bando del tuo Comune.

Che cosa stabilisce la legge: i criteri, non i pesi

L'art. 4, comma 6, della legge 118/2022 dice che, per valutare le offerte, l'ente concedente applica «anche» una serie di criteri, «nel rispetto dei principi di parità di trattamento, di massima partecipazione e di proporzionalità». In sintesi:

  • a) l'importo offerto rispetto all'importo minimo;
  • b) la qualità e le condizioni del servizio agli utenti, con riguardo all'accessibilità e alla fruibilità dell'area anche per le persone con disabilità, e i servizi turistici anche fuori dall'alta stagione;
  • c) la qualità di impianti e manufatti, anche per pregio architettonico e corrispondenza con le tradizioni locali;
  • d) i servizi integrati che valorizzino le specificità culturali, folkloristiche ed enogastronomiche del territorio;
  • e) l'incremento e la diversificazione dell'offerta turistico-ricreativa, anche con servizi per gli animali da affezione, per le famiglie e per le persone con disabilità;
  • f) gli obiettivi di politica sociale, salute e sicurezza dei lavoratori, protezione dell'ambiente e salvaguardia del patrimonio culturale;
  • g) l'impegno ad assumere, preferibilmente in misura prevalente o totalitaria, personale di età inferiore a trentasei anni;
  • h) l'esperienza tecnica e professionale in attività turistico-ricreative comparabili, «anche svolte in regime di concessione»;
  • i) l'aver utilizzato, nei cinque anni precedenti, una concessione quale prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare;
  • l) il numero di concessioni già possedute nell'ambito territoriale dell'ente;
  • m) il numero di lavoratori del concessionario uscente, che traggono da quell'attività il reddito prevalente, che l'offerente si impegna ad assumere.

Due osservazioni. L'elenco è introdotto da «anche», quindi non è chiuso, e la legge non attribuisce punti a nessuna voce. E non esiste un peso standard fra parte tecnica ed economica: chi riporta cifre «generali» su questo punto sta riportando il bando di un comune.

Una cautela sul bando tipo. Circolano cifre sul futuro «bando tipo» nazionale. L'art. 8 del D.L. 32/2026 prevede che il Ministero ne sottoponga uno schema alla Conferenza unificata; all'8 ottobre 2026 non risulta un atto adottato, e qui non lo usiamo come fonte. Il quadro è nella pagina sul bando tipo per le concessioni balneari.

Come funziona una valutazione, passo per passo

Le procedure che abbiamo letto seguono, con varianti, questo schema.

  1. Ammissione. Si verifica la documentazione amministrativa (vedi documenti da allegare); in alcuni bandi questo passaggio viene dopo la valutazione tecnica, come nei due gradi anonimi di Rosolina.
  2. Valutazione tecnica. Ogni criterio ha un massimo di punti. Quando il criterio è discrezionale, la commissione assegna un coefficiente secondo una scala di giudizio; quando è tabellare, il punteggio dipende da un fatto verificabile (anni di esperienza, impegni di assunzione, concessioni già detenute).
  3. Soglia di sbarramento, se prevista: sotto un certo punteggio tecnico il concorrente è escluso. A Rimini, per esempio, la soglia era di 45 punti.
  4. Offerta economica, se prevista: spesso un rialzo percentuale sul canone. A Reggio Calabria le offerte in diminuzione non erano ammesse.
  5. Graduatoria. Somma dei punteggi; in caso di parità ogni bando ha la sua regola.

Tre bandi, tre logiche diverse

La differenza fra procedure è la ragione per cui non esiste «la» regola. Tre atti che abbiamo letto:

Procedura Come sono distribuiti i punti Soglia di sbarramento
Rosolina, procedura PE12 (offerte presentate, gara non conclusa, all'8 ottobre 2026)64 punti su 19 criteri: 9 a scala di giudizio, 6 a due esiti (compatibile o no, servizio presente o assente), 4 tabellari. Il rialzo sul canone non dà punti: serve solo a sciogliere la paritàChi totalizza zero punti non è ammesso
Spotorno, stagione 2026 (conclusa, all'8 ottobre 2026)100 punti, tutti tecnici: 50 all'offerta tecnica e 50 all'offerta di servizi. Nessuna offerta economica: il canone non si rilanciaNessuna soglia nell'avviso
Reggio Calabria (offerte presentate, all'8 ottobre 2026)80 punti all'offerta tecnica, su 4 criteri (35, 15, 15 e 15), e 20 all'offerta economica, un rialzo sul canoneNessuna soglia nel bando

In questi tre bandi l'offerta economica vale da zero punti (Rosolina, su 64; Spotorno, su 100) a 20 punti su 100 (Reggio Calabria). In altri pesa molto di più, fino a decidere da sola la gara: i numeri sui bandi che abbiamo letto sono nella guida Bolkestein. Il punto è uno: il peso si legge nel disciplinare della propria gara.

Esempio da un atto: i criteri tabellari (Comune di Rosolina, procedura PE12)

L'avviso assegna fino a 64 punti su 19 criteri, che seguono i 15 paragrafi obbligatori della relazione tecnica. Quattro criteri si calcolano su fatti verificabili (i criteri 4, 12, 13 e 14, quattro punti ciascuno: 16 punti su 64). Alcuni esempi:

  • Investimento medio annuo del piano (criterio 4, fino a 4 punti). Zero euro dà 0 punti; fino a 31.432,53 euro, 1 punto; da 31.432,54 a 38.347,69 euro, 2 punti; da 38.347,70 a 40.233,64 euro, 3 punti; oltre 40.233,64 euro, 4 punti. L'avviso precisa che l'indicazione serve solo ad attribuire il punteggio e non introduce un obbligo ulteriore.
  • Esperienza in attività comparabili (criterio 12, fino a 4 punti). Meno di un anno, 0; da 1 a 2 anni, 1; oltre 2 e fino a 6 anni, 2; oltre 6 e fino a 13 anni, 3; oltre 13 anni, 4.
  • Concessioni già detenute nel territorio (criterio 14, fino a 4 punti). Nessuna, 4 punti; da 1 a 5, 2 punti; oltre 5, nessun punto. Il criterio rispecchia l'art. 4, comma 6, lett. l, della legge 118/2022.
  • Offerta sul canone. Non assegna punti: si usa soltanto per sciogliere una parità.

Con un bando così, una parte del punteggio si può stimare a tavolino prima di spendere in progettazione; sul resto decide il giudizio della commissione. L'avviso precisa anche che i punti dichiarati (impegno sui giovani, esperienza, fonte di reddito, concessioni detenute) devono trovare riscontro nei modelli del secondo grado, altrimenti il punteggio viene rivisto.

Fonte: avviso del Comune di Rosolina, procedura PE12, artt. 17, 18 bis, 18 ter e 21. Atto letto l'8 ottobre 2026.

Come ragionare sulla propria convenienza

Come metodo generale, non come consiglio sul tuo caso:

  • Una tabella dei criteri. Per ognuno, il massimo, il tipo (tabellare o discrezionale) e il documento che lo prova.
  • I punti «che hai» e quelli «che costruisci». Esperienza e concessioni già possedute sono dati; un progetto di qualità si costruisce, con costi.
  • La soglia. Se c'è uno sbarramento, la domanda è se il progetto potrà superarlo.
  • Il rialzo, per quello che costa e non solo per i punti che dà. Dove l'offerta economica pesa poco o nulla, il rialzo può non compensare un progetto debole; ma è sempre un impegno sul canone per tutta la durata, anche quando non dà punti. A Rosolina, dove serve solo per la parità, aumenta anche la fideiussione definitiva.

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Domande frequenti

Qual è il peso dell'offerta economica rispetto a quella tecnica?

Dipende dal bando: la legge 118/2022 indica i criteri ma non i pesi. Nei bandi che abbiamo letto si va da procedure senza offerta economica a procedure decise solo sul rialzo del canone. Cerca la tabella dei punteggi del tuo bando.

Che cos'è la soglia di sbarramento?

Un punteggio tecnico minimo sotto il quale il concorrente è escluso. Non tutti i bandi la prevedono: a Rimini era di 45 punti; a Spotorno e a Reggio Calabria non c'era.

Basta rialzare il canone per ottenere la concessione?

No: il rialzo conta solo dove il bando lo prevede, e con il peso che stabilisce. A Rosolina il rialzo non dà punti e serve solo a risolvere una parità; a Spotorno l'offerta economica non c'era.

I punteggi sono sempre discrezionali?

No. Alcuni criteri sono tabellari (anni di esperienza, numero di concessioni), altri sono giudizi della commissione. Spesso nello stesso bando convivono.

Il concessionario uscente parte avvantaggiato?

La legge 118/2022 non prevede un diritto di preferenza per l'uscente. Elenca però fra i criteri l'esperienza in attività comparabili «anche svolte in regime di concessione» e l'uso di una concessione come prevalente fonte di reddito: criteri che, nei singoli bandi, possono premiare chi opera già nel settore. Quanti punti valgano dipende dal bando.

La durata richiesta influisce sul punteggio?

Può. Per legge la durata «non è inferiore a cinque anni e non è superiore a venti anni» ed è pari al tempo necessario all'ammortamento e all'equa remunerazione degli investimenti del piano economico-finanziario (art. 4, comma 5). Alcuni bandi la fissano: a Rimini era di cinque anni, inderogabile. In altri la durata proposta entra nel calcolo di un criterio.

Fonti

Norma o atto Cosa si usa Letto il
Legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 4, commi 5 e 6 — testo vigente su NormattivaDurata; criteri di aggiudicazione8 ottobre 2026
D.L. 11 marzo 2026, n. 32 (conv. L. 71/2026), art. 8Schema di bando tipo8 ottobre 2026
Comune di Rosolina, avviso procedura PE12, artt. 17, 18 bis, 18 ter, 21Criteri, punteggi, parità8 ottobre 2026
Comune di Spotorno, avviso per la stagione 2026, art. 13Cento punti tecnici, nessuna offerta economica8 ottobre 2026
Comune di Reggio Calabria, bando (punti 1.10, 4.4, 5, 6.1)Criteri, rialzo, offerte in diminuzione8 ottobre 2026
Comune di Rimini, disciplinare del bando multilotto (§ 3.2, § 18.1)Durata inderogabile, soglia di sbarramento8 ottobre 2026

Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata in testa. Non sostituisce la lettura del bando e degli atti della singola gara né una consulenza legale. Gli atti citati sono letti alla data indicata nelle fonti: dopo quella data l'ente può averli rettificati.